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Come leggere la mappa di rischio di Tornatura
Verde, giallo, arancione, rosso: la mappa di rischio peronospora di Tornatura comunica in modo immediato, ma per usarla davvero bene vale la pena capire cosa c'è dietro ogni colore e ogni numero. Ecco una guida pratica per interpretarla correttamente.
Dove si trova e come si accede
La mappa di rischio è parte del Modello previsionale Peronospora, accessibile dal menu laterale alla voce Modelli previsionali. Selezionando la voce Peronospora, la piattaforma mostra automaticamente il report relativo al campo attualmente selezionato — nessuna configurazione aggiuntiva richiesta.
Il riquadro riepilogativo: le informazioni chiave a colpo d'occhio
Prima ancora della mappa vera e propria, la schermata mostra un riquadro con quattro informazioni essenziali:
Livello di rischio — un banner colorato con un'etichetta testuale e una breve descrizione operativa (ad esempio "Nessun rischio rilevato — Condizioni sfavorevoli alla malattia; continuare i controlli di routine");
Provincia — la provincia di appartenenza del campo selezionato, usata dal modello per recuperare i dati meteorologici pertinenti;
Punteggio di rischio — un valore numerico continuo su scala da 0.0 a 5.0, affiancato da un indicatore colorato che sintetizza l'intensità del rischio;
Data del report — il giorno in cui è stato elaborato il report corrente, aggiornato automaticamente ogni giorno.
La scala cromatica: cosa significa ogni colore
La mappa colora ogni provincia in base al punteggio di rischio calcolato. Ecco la scala completa:
Ogni provincia riporta anche il valore numerico sovrapposto alla mappa, così da avere sia l'indicazione visiva immediata sia il dato preciso su cui basare le proprie decisioni. La posizione del proprio campo è sempre indicata da un puntino blu, per orientarsi subito rispetto al territorio circostante.
Settimana corrente o settimana successiva: due orizzonti temporali
Uno degli aspetti più utili della mappa è la possibilità di alternare tra due previsioni:
Settimana corrente — calcolata combinando dati osservati recenti e previsioni meteorologiche a breve termine;
Settimana successiva — basata esclusivamente sulle previsioni meteorologiche ECMWF fino a 10 giorni di anticipo.
Selezionando uno dei due pulsanti, sia il riquadro riepilogativo sia la mappa si aggiornano istantaneamente per mostrare il rischio relativo al periodo scelto. Questo permette di pianificare non solo l'intervento immediato, ma anche di anticipare le decisioni per i giorni successivi.
Cosa c'è dietro il numero: la metodologia del modello
Il punteggio che si legge sulla mappa non è una stima generica: è il risultato di una pipeline automatizzata che si aggiorna ogni giorno alle 09:00 CET, e che integra:
dati meteorologici ECMWF — previsioni orarie di temperatura, precipitazione, umidità relativa, bagnatura fogliare e vento, disponibili per tutte le 107 province italiane;
modelli fenologici — che simulano lo stadio di sviluppo della vite secondo la scala BBCH;
modelli epidemiologici consolidati in letteratura scientifica — Rule310, DMCast e Misfits — che calcolano la probabilità di eventi infettivi;
un algoritmo XGBoost, che integra tutte queste variabili per produrre il punteggio di rischio finale.
Un dettaglio importante: anche i dati raccolti dagli agronomi tramite i rilevamenti in campo — in particolare lo stadio BBCH e le informazioni sui trattamenti fitosanitari — contribuiscono a contestualizzare il modello, migliorandone progressivamente l'accuratezza.
Come usarla in pratica
Il modo più utile di leggere la mappa non è guardarla una volta sola, ma consultarla con regolarità, alternando settimana corrente e successiva per costruirsi un quadro di quello che sta per accadere. Un livello verde o giallo suggerisce di proseguire con i controlli di routine, senza necessità di intervenire. Un livello arancione o rosso, al contrario, è il segnale per pianificare un trattamento mirato — nel momento in cui le condizioni lo rendono davvero necessario, non prima.
Pubblicato il 13.10.2026